<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6580925008106747219</id><updated>2011-11-27T17:08:02.336+01:00</updated><category term='NovAretè'/><category term='movimento'/><category term='Reggio Calabria'/><category term='Calabria'/><category term='De Magistris'/><category term='PD Calabria'/><category term='Tonino Perna'/><category term='Nino Spezzano'/><category term='Giovanni Pecora'/><category term='Fernanda Gigliotti'/><category term='Loiero'/><title type='text'>novAretè</title><subtitle type='html'>BLOG UFFICIALE DEL MOVIMENTO NOVARETE'</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://novarete.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6580925008106747219/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://novarete.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>red</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17132744523510058486</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>14</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6580925008106747219.post-4664885191852312896</id><published>2010-02-05T01:46:00.000+01:00</published><updated>2010-02-05T01:46:34.242+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PD Calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NovAretè'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='movimento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nino Spezzano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovanni Pecora'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fernanda Gigliotti'/><title type='text'>Scongiurata la spaccatura del PD calabrese? No, impedita la discontinuità e il ricambio di una classe dirigente decotta</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;di Fernanda Gigliotti *&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://perlacalabria.files.wordpress.com/2010/02/zaccagnini-e-berlinguer.jpg?w=200&amp;amp;h=190" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" kt="true" src="http://perlacalabria.files.wordpress.com/2010/02/zaccagnini-e-berlinguer.jpg?w=200&amp;amp;h=190" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il giorno dopo del PD Calabrese è peggio del giorno prima. E ancora la mia nausea non passa! Trovo ridicola ed inutile la disputa sul chi ha vinto e chi ha perso a Caposuvero, all’assemblea regionale di martedì sera. Io non ho dubbi: ha perso il Partito ed ha perso la possibilità di battere il centrodestra nel segno della discontinuità e della speranza di cambiamento. Tutto qui.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Loiero ha inseguito caparbiamente il suo disegno lucido, cinico e spietato nell’interdizione di ogni possibile diversa “giocata”, ma coerente rispetto all’obiettivo di fondo: salvare l’ultima possibilità per sopravvivere politicamente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E il gioco gli è stato facile perché coloro che lo contestavano (Presidenti, Vicepresidenti, Assessori della sua giunta, senza dimenticare gli ex segretari fantasmi), hanno dimostrato di essere politicamente&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;dei nani, ma molto abili a prendere in giro tutti coloro che hanno sperato e creduto nell’autenticità della loro battaglia. Non era cosi perché, come abbiamo capito tutti ormai, anche i più tonti, ognuno di loro inseguiva l’obiettivo minimo della deroga e della poltrona di sopravvivenza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Meglio cosi, io dico, perché, in una volta sola, saranno bocciati inesorabilmente tutti quanti ed, allora, non ci saranno alibi e scuse per nessuno. Tutti insieme appassionatamente. Quello che è certo è che con Caposuvero è morto il Partito Democratico della Calabria e che tra poco a Bersani non resterà che raccogliere i cocci di una “storia senza senso” nella quale istituti democratici come le primarie, sono stati piegati a strumenti di ricatto, a luogo di scambio del consenso contro il bisogno o peggio ancora, in farse penose nelle quali legittimiamo con un voto popolare “controllato” le scelte dei Palazzi. Praticamente una falsa democrazia nata, cresciuta e pasciuta nella clientela più bassa e becera del governo e sottogoverno regionale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma la farsa è finita e la maschera è definitivamente caduta ai microfoni di Caposuvero, sotto la spinta delle congiunte richieste di discontinuità e rinnovamento provenienti da De Magistris e da Bersani. Paradossalmente chi chiedeva il cambiamento e la discontinuità, chi doveva dare il colpo di ramazza a cacicchi, a capibastone e a ”statue di sale”, sono diventati, loro malgrado, il vostro collante, l’unico motivo per cui stare insieme.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho visto cadere in frantumi ai microfoni di Caposuvero i vostri articolati pensieri di uomini formatisi alla scuola di De Gasperi e di Ingrao, le filosofie dei figli della Magna Grecia, le ricostruzioni e le analisi di chi ha vissuto la politica come servizio. E’ rimasta in piedi solo la vostra avidità e la fretta di mettervi tutti in salvo: dal VETO a Loiero, al NON VETO, ALLA PROPOSTA DI CANDIDATURA DI LOIERO PER ACCLAMAZIONE, ALLA REVOCA DELLE SOSPENSIONE DELLE PRIMARIE, ALLA CONVOCAZIONE DELLE PRIMARIE. Tutto questo nel turbinio di due ore e poi 5 lunghe ore a trattare spudoratamente la resa sotto gli occhi sbigottiti di iscritti, simpatizzanti, clientes e giornalisti. Una resa dei conti della quale ancora si stanno contano i cammelli! Cosa non avreste fatto per garantirvi un’altra consiliatura regionale, anche di minoranza? Tanto voi siete quelli bravi a vincere anche quando gli altri perdono!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E noi che abbiamo denunciato tutto questo da tempo, noi non ci sentiamo sconfitti per nulla, perché eravamo, siamo e resteremo un avamposto di gente pulita ed onesta, che ha sposato una causa senza esitazione e nel nome di un grande e nuovo Partito!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Noi non abbiamo fallito perché abbiamo saputo accendere una speranza mentre voi, al contrario, l’avete uccisa. E Bersani si prepari a fare i conti con le conseguenze delle scelte mancate.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Avv. Fernanda Gigliotti&lt;br /&gt;Consigliere Nazionale PD – Coord. Reg. Area Marino&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6580925008106747219-4664885191852312896?l=novarete.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://novarete.blogspot.com/feeds/4664885191852312896/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://novarete.blogspot.com/2010/02/scongiurata-la-spaccatura-del-pd.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6580925008106747219/posts/default/4664885191852312896'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6580925008106747219/posts/default/4664885191852312896'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://novarete.blogspot.com/2010/02/scongiurata-la-spaccatura-del-pd.html' title='Scongiurata la spaccatura del PD calabrese? No, impedita la discontinuità e il ricambio di una classe dirigente decotta'/><author><name>red</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17132744523510058486</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6580925008106747219.post-771901410088118995</id><published>2010-02-03T19:28:00.000+01:00</published><updated>2010-02-03T19:28:51.259+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Reggio Calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NovAretè'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='movimento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nino Spezzano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovanni Pecora'/><title type='text'>Il Teatro Cilea e le politiche culturali patafisiche</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;di Nino Spezzano *&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.fotografieitalia.it/foto/2440/Reggio%20Calabria_2440-09-26-43-8302.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="179" kt="true" src="http://www.fotografieitalia.it/foto/2440/Reggio%20Calabria_2440-09-26-43-8302.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se si vuole affrontare il caso del teatro Cilea bisogna andare indietro di qualche anno, esattamente al 2004. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;All’epoca il sottoscritto aveva tentato di esporre quali sono i presupposti tecnici, artistici, culturali e soprattutto gestionali per far diventare il Cilea ( insieme ad una serie notevoli di altri fattori) il centro propulsore di una vera e propria industria culturale che poteva ( e può) dare una grossa spinta verso una svolta positiva alla crescita di questa città martoriata.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma andiamo con ordine: Il teatro Cilea fino all’avvento del sindaco Falcomatà (primi anni novanta) era gestito da privati, che lo avevano adibito alle iniziative più disparate - prevalentemente&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;cinematografiche - liberato a suon di miliardi, si era riaperto negli anni novanta con una serie di iniziative di ottimo livello. Superati i problemi di agibilità e di ristrutturazione, insediatosi l’attuale Sindaco Dott. Giuseppe Scopelliti, si realizzò un atto costitutivo ed uno statuto, ed il consiglio comunale approvò una delibera per la nascita di una Fondazione che avrebbe dovuto gestire e lanciare il teatro ai massimi livelli .&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nonostante numerosi solleciti, interventi della minoranza consiliare, il mio impegno e di qualche altra sporadica voce nell’organizzare conferenze, dibattiti, convegni, perfino la stampa ( a mie spese) di 10.000 manifestini distribuiti in un gazebo a p.zza San Giorgio e alla prima della stagione 2004, dove cercavo di spiegare cosa significava realizzare una fondazione, (parliamo di fondazioni lirico-sinfoniche, entità giuridiche particolari per così dire “Ope Legis”rispetto alle normali fondazioni di diritto privato), come funziona il sistema teatrale italiano, quale poteva essere la strada per entrare in un circuito virtuoso per introitare finanziamenti a tutti i livelli, (in primis dal ministero dei beni culturali), come è strutturato un consiglio di amministrazione, cosa è il settore didattico, artistico, amministrativo, la figura del sovrintendente, tutto il “merchandising”, ma soprattutto il fatto che il teatro poteva rappresentare un centro di produzione cercando di valorizzare e formare tutte le risorse del territorio (non solo ovviamente) e possibilmente di esportazione nel settore dell’industria culturale. Tutto ciò avrebbe significato una gestione improntata alla massima economia , trasparenza, rigore nelle scelte artistiche, con processi di coinvolgimento e acculturazione del territorio e possibilità occupazionali del personale artistico, maestranze, tecnici e tutto l’indotto che produce un teatro. (Ricordiamo che i settori normalmente sono Lirica e sinfonica, danza , prosa e musical), con l’obiettivo anche di animare permanentemente il territorio ,anche della provincia. Nonostante i ripetuti inviti e solleciti il Sig. Sindaco non solo non ha mai applicato la delibera che prevedeva la fondazione, ma ha voluto mantenere una oscura gestione privatistica e generica della prestigiosa struttura, di fatto relegandola in una condizione marginale dal punto di vista della competitività , del posizionamento in un sistema che potesse portare (obiettivo razionalmente primario e imprescindibile in un contesto teatrale complesso) ad un bilancio attivo, ad un sistema che, investendo risorse, acquisisse crediti c/o gli enti preposti. Nulla di tutto questo, la direzione artistica è stata affidata a dei consulenti e le spese sono gravate per lo più sulle casse comunali, anche se bisogna dire che la regione ha riconosciuto dei crediti per l’attività complessiva del Cilea. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel settore della prosa Il Dott. Glejeses, già direttore artistico del teatro stabile (ad iniziativa privata) di Crotone, assumeva la “consulenza” del Cilea , proponendo alla città l’intento dichiarato di farne “un teatro stabile”. Organizzò dei corsi, un cartellone di eventi, nel frattempo aveva elaborato una proposta di legge regionale perché al teatro stabile di Crotone venisse riconosciuto un milione e mezzo (!) di euro l’anno per le sue attività teatrali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La legge non fù approvata, ma in compenso con un “copia/incolla” venne realizzata (promotore il “brillante” Occhiuto) la lg. 3/2004, ovvero la legge regionale sul teatro in Calabria. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Di fatto il Dott. Glejeses con questa legge ha affermato il suo primato in Calabria (e non solo) sostenuto dal comune di Reggio e con un Cilea a disposizione ha potuto acquisire grossi crediti c/o tutti gli enti, creando una circuitazione delle sue produzioni e scambi con altre realtà teatrali italiane ricavando oggi (come indicato sul sito del ministero dei beni culturali) 602 mila euro solo da questo ente mentre il Cilea ne incassa ben… O (Zero). Oltre i fondi di comune e provincia di Crotone, della legge regionale 3/2004 , arrivando a Gestire il Quirino a Roma e chi più ne ha più ne metta. Nulla da eccepire, tutto legale e , direi, dal punto di vista del management, geniale. Tanto geniale che io nel 2004 rispondendo ad una serie di attacchi proposi che assumesse la direzione artistica del Cilea all’interno della fondazione. Ovviamente ciò non fù possibile data l’impossibilità , per legge, di assumere la direzione in più di un ente teatrale, e cmq. per l’ostinatezza dei nostri amministratori che hanno continuato imperterriti ad investire a fondo perduto ingenti capitali prelevati dalle casse comunali (integrati da altri soldi pagati dai cittadini per i biglietti).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Succede così che personaggi come Luca Barbareschi, che dopo essere ospitati e pagati profumatamente con un “fuori programma” si permettano di trattarci come avessimo l’anello al naso sollecitando l’affidamento in gestione privata (possibilmente al suo amico plurigestore Glejeses) data l’incapacità gestionale del comune. Un paradosso, in realtà a Barbareschi (e al Ministro Bondi) non importa niente del Cilea dato il taglio al FUS (fondo unico dello spettacolo, di cui sono artefici) poiché il decreto 136 va a uccidere maggiormente i pesci piccoli, i teatri che non hanno già dei riconoscimenti, oltre quella miriade di compagnie di spettacolo che trapuntano il nostro Paese e che ne sono anche lo specchio. Compagnie di teatro in cui non vedremo mai Carlucci e Barbareschi. A lungo andare, rimarranno soltanto gli spettacoli ufficiali di regime, soprattutto gli insulsi spettacoli televisivi che offrono modelli culturali dannosi e beceri. D'altra parte, cosa dobbiamo aspettarci da un governo che, anziché promuovere l'intelligenza e darle opportunità, suggerisce ai laureati di fare gli imbianchini? (Vedi la definizione di Brunetta: ciarpame culturale)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I teatranti reggini, o aspiranti tali, nel 2004 remarono contro la mia prospettiva , peraltro a loro favorevole (secondo i canoni individuati da Nicola Giunta –ovvero dei reggini nemici di se stessi-), qualcuno sperando in una particina o in un piatto di pasta e fagioli da parte del comune e di Glejeses, qualche settimana fà –salvaguardando la buona fede di qualcuno dei firmatari-hanno scritto una lettera contro Glejeses accusandolo di non aver mantenuto le promesse e di aver portato il Cilea ad essere una scatola vuota- salvo poi -è il caso di Battaglia e Miseferi- soddisfarsi con il piatto di pasta e fagioli di cui sopra, facendosi ospitare da Glejeses il 3 gennaio al teatro Apollo di Crotone.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi il Cilea, con questa gestione, di fatto, mentre Catanzaro ha il primato culturale in Calabria e si pone come candidata a capitale europea della cultura per il 2019, è proprio una “scatola vuota” fallimentare : dopo otto anni di gestione Scopelliti, non riesce a prendere un centesimo dal ministero dei beni culturali, e il comune si permette ancora di organizzare dei “Fuori programma” a spettatori zero. Denaro buttato dalla finestra mentre un povero padre di famiglia è in mezzo alla strada dopo vent’anni di lavoro alla Comarc. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quindi le dichiarazioni di Ferruccio Ferrante del 31 gennaio sul quotidiano rispecchiano si la condizione di scatola vuota ma sono anche lungimiranti e direi, faziose. Il senso è: affidiamo in gestione il Cilea al teatro stabile di Calabria ed è fatta. Peccato che i crediti andranno sempre a lui e non al Cilea, che una vera scuola per attori e quant’altro ipotizzabile non ci sarà mai dentro il Cilea di Reggio Calabria, che una compagnia vera nata a Reggio Calabria non ci sarà mai.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Che a produrre e distribuire, circuitare, scambiare (e introitare) sarà sempre il teatro stabile di Calabria per la prosa (e gli impresari per gli altri settori) e non la fondazione Cilea. L’importante che si perpretri il “panem et circensis” il “divide et impera” da parte dei nostri amministratori, che hanno investito in tutto – in assenza di una politica culturale e giovanile - meno che sul far crescere e soprattutto produrre le intelligenze del territorio e soprattutto far loro acquisire i necessari crediti. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una ulteriore conferma? Basta andare a vedere chi ha organizzato il “Mediterranean Experiences” in questi giorni a Reggio: l’associazione “Teatro del mediterraneo” di Roma , iscritta all’albo delle associazioni del comune di Roma. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La sesta edizione del Reggio Film Fest?: la minerva Pictures e l’associazione “E20” di Roma (stesso titolare, e singolare anche che due film proiettati ai detenuti siano stati prodotti con fondi dell’assessorato alle politiche sociali di RC).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Reggio Top Jazz ?: l’ass.cult. Jonica (il prefisso però è sempre 06, e giammai un musicista Reggino-trattandosi per lo più di esseri antropomorfo-tribali - potrebbe essere affiancato ad entità metafisiche).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Inutile continuare…troveremmo, prevalentemente, sempre prefissi diversi dallo 0965..&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una sorta di colonizzazione - complici gli amministratori locali - dell’unica chance per il futuro di questa città: la produzione, la fruizione, il consumo critico, l’esportazione di prodotti immateriali che potrebbero essere alimentati sul territorio producendo economia e filiere, stimolando il turismo culturale e formativo ma soprattutto la creatività (e l’economia) di tanti giovani rassegnati e soggezionati ad un consumo passivo. Non si tratta di coinvolgere ed esaltare solo il “Genius Loci” –perché un progetto del territorio può e deve coinvolgere competenze esterne che siano un fattore di crescita- ma i meriti dell’investimento e i crediti successivi devono ricadere sul territorio e i suoi cittadini, le sue associazioni, il patrimonio del comune, di cui bisogna essere gelosi e orgogliosi- Chi viene a Reggio (e in Calabria tutta) non deve venire per depredare, ma per lasciare qualcosa, se lo mettano bene in testa gli amministratori presenti e futuri di questa città e di questa regione. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Musica, Cinema/Video, Danza, Teatro, Fotografia, Letteratura, Giornalismo, Musical, Poesia, Arti Visive e Plastiche , Architettura, con tutte le possibili singole filiere (e chi più ne ha più ne metta), l’animazione costante dei quartieri, nel disagio, nell’emarginazione possono rappresentare un fattore di crescita umana ed economica straordinario, l’unica alternativa al fallimento nel campo della produzione materiale , ed un richiamo turistico eccezionale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma il riconoscimento dei crediti da parte di tutti gli enti, dalle circoscrizioni alla comunità europea, deve essere a vantaggio del territorio e non di estranei. Chi viene ad operare qui con l’appoggio degli amministratori locali sa bene che quando usciranno i bandi regionali ordinari, dal fondo unico al POR alla legge regionale sul teatro ( per il triennio 2008/10 sono previsti ca. sei milioni e mezzo di euro), quando si rivolgeranno al ministero dei beni culturali, e quando opereranno in futuro gli verranno riconosciuti crediti economici e di curriculum. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si creino degli albi professionali, una borsa delle produzioni culturali del territorio che possano essere immesse su un qualunque mercato con i successivi riconoscimenti e la possibilità di operare e crescere artisticamente , professionalmente ed economicamente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si dirà che i soliti enormi investimenti attraggono il turismo e fanno crescere l’immagine della città. Ma chi effettua il monitoraggio e la valutazione dei risultati di ogni investimento? &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi la comunità europea impone delle direttive ferree al riguardo in ogni progetto da finanziarie , e d’altronde diversi operatori della ricezione alberghiera lamentano una concentrazione in brevi periodi dell’afflusso turistico, quindi non ci si celi dietro l’alibi del richiamo turistico, o, peggio, dell’immagine (dovremmo aprire un altro capitolo sull’aspetto della città e sui siti, oggi improponibili).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutto quanto esposto ha assoluta valenza anche per quanto riguarda la vicenda del teatro Siracusa, pur riconoscendo le buone intenzioni sul piano culturale e la lungimiranza del prof. Renato Nicolini.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In conclusione, è necessario, improrogabile, il varo della fondazione Cilea (all’interno della quale si può ipotizzare una rete dei teatri che inglobi anche il Siracusa come spazio culturale globale satellite per tutti gli operatori ) che il comune non venga spoliato di un bene primario, che si ragioni attorno ad un tavolo al di fuori degli interessi politici, ma esclusivamente nell’interesse della città e della cultura. Si rammenti che senza una condizione anagrafica precisa dal punto di vista giuridico e una struttura articolata e competente di gestione, che non può essere certamente attribuita ad un singolo privato, il Teatro Comunale Cilea è destinato a chiudere.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;* Prof. Dr. Nino Spezzano&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Operatore culturale globale&lt;br /&gt;Presidente movimento d’impegno civico apartitico “Novaretè” &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Via Arangea, 87 89131 Reggio Cal.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Tel. 0965/640528- 329/3362019-349/3856011&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6580925008106747219-771901410088118995?l=novarete.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://novarete.blogspot.com/feeds/771901410088118995/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://novarete.blogspot.com/2010/02/il-teatro-cilea-e-le-politiche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6580925008106747219/posts/default/771901410088118995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6580925008106747219/posts/default/771901410088118995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://novarete.blogspot.com/2010/02/il-teatro-cilea-e-le-politiche.html' title='Il Teatro Cilea e le politiche culturali patafisiche'/><author><name>red</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17132744523510058486</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6580925008106747219.post-1035511162874919392</id><published>2010-02-03T19:19:00.001+01:00</published><updated>2010-02-03T19:20:18.369+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Reggio Calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PD Calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NovAretè'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='movimento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Loiero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='De Magistris'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nino Spezzano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovanni Pecora'/><title type='text'>De Magistris: «Questione morale nel Pd»</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;In vista dell’assemblea del Pd spunta una mozione per dare un voto alla giunta Loiero&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Picconate di De Magistris contro qualsiasi ipotesi di accordo&amp;nbsp;di Callipo con il PD&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;di Adriano Mollo (su Il Quotidiano della Calabria)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://nuovosoldo.files.wordpress.com/2009/08/magistris.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="130" kt="true" src="http://nuovosoldo.files.wordpress.com/2009/08/magistris.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.tommasobori.it/wp-content/uploads/2009/10/loiero.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" kt="true" src="http://www.tommasobori.it/wp-content/uploads/2009/10/loiero.jpg" width="150" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;CATANZARO - Si media in Calabria e a Roma per trovare una via d’uscita nel Pd. E quando stavano per arrivare timidi segnali verso l’Idv, arriva l’alt di Luigi De Magistris che torna ad agitare la «questione morale». «Al Pd dico che va bene aver trovato un’intesa con l’Idv in 11 regioni su 13 - ha commentato ieri l’ex magistrato - ma perché non è stato fatto in Campania e Calabria? Guarda caso proprio dove il Pd è caduto sulla questione morale. Dico che ben venga il voto moderato ma voglio che sia chiaro un cambiamento».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Insomma, mentre Bersani e Di Pietro lavorano a un’intesa, arriva De Magistris e la scardina. Un gioco delle parti? Forse, ma resta il fatto che per la maggior parte dei consiglieri uscenti un accordo con l’ex&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;pm diventa indigesto. &lt;br /&gt;E ora gli occhi sono puntati all’assemblea del Partito Democratico, convocata per martedì pomeriggio, ma per il momento il segretario regionale Carlo Guccione non ha una proposta politica. Mai nel centrosinistra si era caduti così in basso con tutti ormai concentrati su come fare per tornare a Palazzo Campanella e i partiti assenti. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’assemblea di martedì si annuncia ad alta tensione perché sarà l’ultima spiaggia a venti giorni dalla presentazione delle liste. I riflettori sono puntati sul presidente uscente Agazio Loiero che ha annunciato una proposta dirompente dopo i continui veti sul suo nome da parte di una parte del Pd. Ma ancora ieri nessuno tra i suoi collaboratori e amici ha capito cosa ha in serbo. Venerdì sera il presidente ha incontrato&amp;nbsp;nella sua casa di Catanzaro il suo gruppo con cui ha fatto un’anali - si della situazione. Alcuni gli hanno consigliato di farsi promotore di un’apertura politica a Idv, a Pippo Callipo, per capire se ci sono le condizioni per un accordo politico. Altri, invece, antepongono tutto questo a una valutazione politica che il Pd deve fare rispetto ai cinque anni di governo regionale. Ed è nel corso della riunione che è maturata l’idea di presentare una mozione da proporre all’assemblea per dare un giudizio sull’operato della giunta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In caso di bocciatura, Loiero se ne farebbe una ragione e ne trarrebbe le conseguenze. In caso contrario, sarebbe lui il candidato naturale da cui ripartire. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Secondo i calcoli fatti da entrambe le fazioni (Loiero-Oliverio da una parte e Adamo-Bova dall’altra) nessuno dei contendenti avrebbe una maggioranza netta. Il voto sarebbe in bilico e martedì è sicura l’assenza dei&amp;nbsp;parlamentari, precettati a Roma dal capogruppo. Una partita che si gioca sul filo di lana non sarebbe una novità per il centrosinistra: è accaduto nel 1995 con Donato Veraldi e nel 2000 con Nuccio Fava (due sconfitte sonore).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alcuni dei protagonisti di quelle due fasi politiche sono gli stessi di oggi e nonostante il precedente nel centrosinistra si continua a perseverare. A poco più di venti giorni dalla presentazione delle liste non c’è un candidato e manca una coalizione. Tutto questo accade mentre il centrodestra ha già avviato la campagna elettorale con il sindaco di Reggio Calabria&amp;nbsp;Giuseppe Scopelliti, forte anche dell’accordo siglato ufficialmente con l’Udc e con la spinta dal governo Berlusconi. «Forse il Pd come mio avversario sta cercando uno Zaccheroni…», ha ironizzato, sapendo che in giro non si vede nemmeno l’ombra di un allenatore.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6580925008106747219-1035511162874919392?l=novarete.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://novarete.blogspot.com/feeds/1035511162874919392/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://novarete.blogspot.com/2010/02/de-magistris-questione-morale-nel-pd.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6580925008106747219/posts/default/1035511162874919392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6580925008106747219/posts/default/1035511162874919392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://novarete.blogspot.com/2010/02/de-magistris-questione-morale-nel-pd.html' title='De Magistris: «Questione morale nel Pd»'/><author><name>red</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17132744523510058486</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6580925008106747219.post-4040678281940926267</id><published>2010-01-31T13:05:00.001+01:00</published><updated>2010-01-31T13:07:09.996+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Reggio Calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NovAretè'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='movimento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tonino Perna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovanni Pecora'/><title type='text'>Democrazia pugliese e farsa calabrese</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;di Tonino Perna *&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://stronzi_crew.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/stronzi_crew/Stronzi%20Crew%20(10).jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" kt="true" src="http://stronzi_crew.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/stronzi_crew/Stronzi%20Crew%20(10).jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per le modalità con cui è avvenuta la vittoria di Vendola ha una valenza che va al di là della regione Puglia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Innanzitutto, perché conferma che lo strumento delle “primarie”, quando è usato correttamente, fa crescere la partecipazione democratica. Quasi duecentomila cittadini si sono recati a votare contro gli 80.000 delle primarie del 2005. Non a caso l’onorevole Boccia, che è stato sconfitto per la seconda volta (forse a causa di un cognome infausto?), ha subito dichiarato che comunque in Puglia ha vinto la democrazia. &lt;br /&gt;In secondo luogo la vittoria di Vendola assume un valore nazionale rispetto alle strategie politiche del centrosinistra. Dimostra, infatti, che è possibile immaginare un&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;centrosinistra che si presenti agli elettori su programmi e “realizzazioni” convincenti, con un rappresentante della sinistra radicale, o semplicemente di sinistra, che non cerca di mimetizzarsi, ma è fiero dei valori e della storia della sinistra italiana. Tutto l’opposto di quella linea politica che ha portato l’ex Pci a cambiare continuamente pelle – da Pds a Ds al Pd – inseguendo un mitico centro che, come è noto, è un luogo amorfo e non il medium della saggezza aristotelica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli elettori hanno dimostrato, soprattutto negli ultimi anni, di preferire l’originale alla fotocopia, ma i leader del Pd non sembrano esserne accorti. L’inseguimento a tutti i costi dell’Udc rappresenta l’ultimo atto di una strategia politica di lungo periodo che ha portato questo partito a disperdere un patrimonio di speranze ed attese, a creare un abisso tra i leader e la base, a perdere ogni segno di radicalità culturale e morale. Unico obiettivo: vincere a tutti i costi. Anche a costo di sacrificare un’esperienza di successo come il governo della Regione Puglia dove non mancavano gli assessori targati Pd, ed un leader stimato e carismatico come Vendola.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo cinismo politico, che in Puglia è stato condannato e sconfitto da tutto il popolo della sinistra – compresa una buona parte degli iscritti al Pd – ha inflitto un grave danno in altre regioni, a cominciare dalla regione Calabria.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qui la parola “primarie” è diventata impronunciabile. La democrazia partecipata, di cui le “primarie” costituiscono uno degli strumenti, si è trasformata in una farsa degna delle migliori opere di Pirandello. Indette fin dal mese di novembre scorso, con uno spostamento continuo della data, con una incertezza fino al giorno delle elezioni, e poi miseramente annullate per dare spazio ad una fallimentare trattativa con l’Udc. Chi ha determinato questa tattica suicida, chi ha dato uno schiaffo in faccia agli elettori, non dovrebbe dimettersi e cambiare mestiere? Anche in Calabria gli elettori del Pd avevano partecipato in massa alle primarie del partito superando i centoquarantamila voti espressi, ma nessuno ha alzato la voce per ricordarlo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E che fine ha fatto in Calabria la cosiddetta sinistra radicale che è scomparsa dalla scena politica aspettando anch’essa che il figlio di Godot-Casini arrivasse all’appuntamento? Possibile che non ci sia più una forza politica a sinistra che punti i piedi su programmi, valori e alternative a questo modello fallimentare di società, che non abbia il voltastomaco di fronte a candidati inquisiti o a partiti che sono solo una sommatoria di interessi ?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un amico giornalista che vive a Stoccolma, ed era stato nelle vacanze di Natale dalle nostre parti, mi ha telefonato per chiedermi come erano andate a finire le primarie.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con imbarazzo gli ho risposto che erano state bocciate all’ultimo secondo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Stupito mi ha chiesto: e quel candidato che aveva messo accanto alla sua foto gigante la scritta “Finalmente liberi di scegliere “, si è ribellato, si è dimesso, ha protestato? No, gli ho risposto, si è trasformato in un bronzo di Riace. Già, ha aggiunto, la vostra è propria la terra dei bronzi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Che poi, avrei voluti dirgli, fa anche rima con la parolaccia romana: “str….”&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;* docente università di Messina&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6580925008106747219-4040678281940926267?l=novarete.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://novarete.blogspot.com/feeds/4040678281940926267/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://novarete.blogspot.com/2010/01/democrazia-pugliese-e-farsa-calabrese.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6580925008106747219/posts/default/4040678281940926267'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6580925008106747219/posts/default/4040678281940926267'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://novarete.blogspot.com/2010/01/democrazia-pugliese-e-farsa-calabrese.html' title='Democrazia pugliese e farsa calabrese'/><author><name>red</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17132744523510058486</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6580925008106747219.post-2406080698253950884</id><published>2010-01-31T12:29:00.001+01:00</published><updated>2010-01-31T12:32:31.680+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Reggio Calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NovAretè'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='movimento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nino Spezzano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovanni Pecora'/><title type='text'>I nuovi fascismi: il "movimento identitario" in Francia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Mentre i media ci stordiscono con rievocazioni più o meno retoriche, nei palasport, nei convegni e nelle aule dei parlamenti risuonano, nel silenzio generale e nella totale assenza di vergogna e memoria, gli stessi diktat, le stesse filosofie, le stesse ossessioni che da secoli insanguinano l'Europa.&lt;br /&gt;Qui non troverete svastiche, non troverete l'incarnazione del male o del mostruoso.&lt;br /&gt;Qui troverete la terrificante banalità della gente "normale" pronta a "fare del male".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;em&gt;(da "Sociologia della multiculturalità")&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/lShe8ZDVns0&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/lShe8ZDVns0&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6580925008106747219-2406080698253950884?l=novarete.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://novarete.blogspot.com/feeds/2406080698253950884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://novarete.blogspot.com/2010/01/i-nuovi-fascismi-il-movimento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6580925008106747219/posts/default/2406080698253950884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6580925008106747219/posts/default/2406080698253950884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://novarete.blogspot.com/2010/01/i-nuovi-fascismi-il-movimento.html' title='I nuovi fascismi: il &quot;movimento identitario&quot; in Francia'/><author><name>red</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17132744523510058486</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6580925008106747219.post-8332652135305973221</id><published>2010-01-27T11:13:00.000+01:00</published><updated>2010-01-27T11:14:29.096+01:00</updated><title type='text'>PER NON DIMENTICARE. MAI.</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/7cTMoyY4zRA&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/7cTMoyY4zRA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6580925008106747219-8332652135305973221?l=novarete.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://novarete.blogspot.com/feeds/8332652135305973221/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://novarete.blogspot.com/2010/01/per-non-dimenticare-mai.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6580925008106747219/posts/default/8332652135305973221'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6580925008106747219/posts/default/8332652135305973221'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://novarete.blogspot.com/2010/01/per-non-dimenticare-mai.html' title='PER NON DIMENTICARE. MAI.'/><author><name>Giovanni Pecora</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_GjFyb4mPCn4/S1s5utaVwdI/AAAAAAAAAAM/OJFWi88pXVM/S220/DSCF2840.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6580925008106747219.post-5135529203290121193</id><published>2010-01-25T22:50:00.000+01:00</published><updated>2010-01-25T22:50:35.564+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Reggio Calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NovAretè'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='movimento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nino Spezzano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovanni Pecora'/><title type='text'>Reggio Calabria, altra intimidazione della 'ndrangheta: busta con proiettile a un pm</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/01/25/news/proiettili_dda_reggio-2071799/images/165125308-53246624-91db-402e-bf5d-c778028b44ab.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" mt="true" src="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/01/25/news/proiettili_dda_reggio-2071799/images/165125308-53246624-91db-402e-bf5d-c778028b44ab.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una busta anonima, contenente un biglietto di minacce ed un proiettile, è stata spedita con destinatario il sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo. La missiva è stata intercettata in un ufficio postale della città dello stretto.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il sostituto procuratore Lombardo, destinatario della lettera, è uno dei pm del processo «Testamento» contro presunti affiliati alla cosca Libri. Recentemente ha sostenuto la pubblica accusa nel processo «Vertice» contro la 'ndrangheta del rione «Archi» ed ha chiesto ed ottenuto il sequestro di beni per quasi 70 milioni di euro in parte riconducibili a Pasquale Condello, detto «il supremo» arrestato dopo 20 anni di&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;latitanza, e ad un imprenditore, Alfredo Ionetti. La lettera minatoria, intercettata nei locali dell'ufficio postale del rione Spirito Santo, nei pressi del centro direzionale che ospita alcuni uffici giudiziari, tra cui la procura e la Dda, giunge dopo la bomba esplosa davanti agli uffici generali della Corte d'Appello reggina nella notte del 3 gennaio scorso. A depositare l'ordigno, secondo i filmati del servizo di sorveglianza della struttura giudiziaria due persone giunte a bordo di uno scooter.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Continua l'escalation delle intimidazioni che da obiettivi più generali comincia ad entrare nello specifico nei confronti dei singoli magistrati impegnati in processi e indagini rilevanti nei confronti delle cosche reggine: non si può che continuare nella politica giudiziaria della fermezza e della legalità». Così il Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso ha reagito alla notizia delle minacce della 'ndrangheta al pm della dda di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo. «Sono state immediatamente rafforzate le misure di protezione nei confronti del collega - ha aggiunto Grasso - a dimostrazione che continua la vicinanza dello Stato a tutta la magistratura sia requirente che giudicante».&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Esprimo tutta la mia solidarietà al pm Giuseppe Lombardo nella consapevolezza che non si farà e non ci faremo intimidire dalla 'ndrangheta, che continua ad attaccare lo Stato perché ha capito la serietà e la forza con cui il Governo sta intervenendo». Lo afferma il ministro della Giustizia Angelino Alfano in una lunga telefonata con il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso e con il procuratore di Reggio Calabria Giuseppe Pignatone.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6580925008106747219-5135529203290121193?l=novarete.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://novarete.blogspot.com/feeds/5135529203290121193/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://novarete.blogspot.com/2010/01/reggio-calabria-altra-intimidazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6580925008106747219/posts/default/5135529203290121193'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6580925008106747219/posts/default/5135529203290121193'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://novarete.blogspot.com/2010/01/reggio-calabria-altra-intimidazione.html' title='Reggio Calabria, altra intimidazione della &apos;ndrangheta: busta con proiettile a un pm'/><author><name>red</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17132744523510058486</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6580925008106747219.post-4575618467556601072</id><published>2010-01-23T18:33:00.000+01:00</published><updated>2010-01-23T18:33:50.912+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Reggio Calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NovAretè'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovanni Pecora'/><title type='text'>IL PROCESSO «ADDIOPIZZO» / Perché conviene denunciare la mafia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://stliq.com/b/7/4/1/12147/4586138/ls/logo_addio_pizzo.gif" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://stliq.com/b/7/4/1/12147/4586138/ls/logo_addio_pizzo.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Se potessi tornare indietro rifarei tutto quello che ho fatto non una, ma altre mille volte, perché pagare il pizzo è contro i miei principi e contro la religione cristiana in cui credo. Indipendentemente dall'esito del processo non ho alcun ripensamento». Le parole di Rodolfo Guajana, imprenditore coraggioso, andrebbero scritte sui muri della città di Palermo. Poco importa, ha detto Guajana, che i quattro mafiosi accusati di aver appiccato materialmente il fuoco al negozio siano stati assolti. Quello che conta è il principio e il &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;contenuto simbolico del processo. Il processo era infatti il primo dopo la nascita dell'associazione Addiopizzo, che assieme alla Confindustria Sicilia di Ivan Lo Bello ha lanciato la grande offensiva degli imprenditori per la legalità e contro la mafia. &lt;br /&gt;«Mafiosi in galera e imprese più libere, la sentenza dimostra che denunciare è giusto e conviene». Le parole di Antonello Montante, delegato per la legalità del presidente di Confindustria, andrebbero scritte sul cancello d'ingresso di ogni attività commerciale. Nel Mezzogiorno e anche nel Nord, dove le mafie diventano sempre più invasive. Denunciare è giusto e conviene.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6580925008106747219-4575618467556601072?l=novarete.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://novarete.blogspot.com/feeds/4575618467556601072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://novarete.blogspot.com/2010/01/il-processo-addiopizzo-perche-conviene.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6580925008106747219/posts/default/4575618467556601072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6580925008106747219/posts/default/4575618467556601072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://novarete.blogspot.com/2010/01/il-processo-addiopizzo-perche-conviene.html' title='IL PROCESSO «ADDIOPIZZO» / Perché conviene denunciare la mafia'/><author><name>red</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17132744523510058486</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6580925008106747219.post-8311849034410201336</id><published>2010-01-23T18:27:00.000+01:00</published><updated>2010-01-23T18:27:45.517+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Reggio Calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovanni Pecora'/><title type='text'>Maroni: "Il 28 gennaio Consiglio dei Ministri a Reggio Calabria"</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«&lt;i&gt;Abbiamo fatto molto per la Calabria per le altre regioni con risultati molto positivi nella lotta alla criminalità organizzata. La prossima settimana terremo a Reggio un Consiglio dei ministri nel corso del quale discuteremo e approveremo un piano straordinario contro la criminalità organizzata che sarà presentato da me e dal ministro Alfano&lt;/i&gt;». &lt;br /&gt;Il ministro Maroni a Reggio Calabria per partecipare al convegno "Convivenza, legalità e sicurezza per una comunità unita" ha annunciato un piano straordinario contro la criminalità organizzata ed è anche tornato sui fatti di Rosarno: gli extracomunitari feriti nei giorni di tensione con la cittadinanza otterranno il permesso di soggiorno. Maroni ha anche detto che rifletterà sulla proposta di Bonanni di dare il permesso di soggiorno agli immigrati che hanno lavorato in nero in questi anni. Riguardo al piano contro la 'ndrangheta il ministro ha spiegato: «Un piano in 10 punti, misure molto dure contro la criminalità organizzata che segna una svolta importante in direzione di un'azione ancora più efficace perché vogliamo vincere la guerra contro la mafia, estirpare questo cancro da tutte le regioni italiane non solo le Regioni del sud»&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6580925008106747219-8311849034410201336?l=novarete.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://novarete.blogspot.com/feeds/8311849034410201336/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://novarete.blogspot.com/2010/01/maroni-il-28-gennaio-consiglio-dei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6580925008106747219/posts/default/8311849034410201336'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6580925008106747219/posts/default/8311849034410201336'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://novarete.blogspot.com/2010/01/maroni-il-28-gennaio-consiglio-dei.html' title='Maroni: &quot;Il 28 gennaio Consiglio dei Ministri a Reggio Calabria&quot;'/><author><name>red</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17132744523510058486</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6580925008106747219.post-8572866689657628424</id><published>2010-01-23T17:32:00.002+01:00</published><updated>2010-01-23T18:09:46.325+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Reggio Calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NovAretè'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovanni Pecora'/><title type='text'>Il mondo di Craxi</title><content type='html'>di Raniero La Valle &lt;i&gt;(da www.sinistracristiana.net)&lt;/i&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.sinistracristiana.net/images/stories/bettino_craxi.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="232" src="http://www.sinistracristiana.net/images/stories/bettino_craxi.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con le grandi celebrazioni per Craxi, dieci anni dopo la sua morte in contumacia ad Hammamet, la destra berlusconiana ha rivendicato la sua vera ascendenza, dissipando gli equivoci che potevano essere stati ingenerati da precedenti annunci, o meglio da precedenti vanterie. I veri precursori di Berlusconi non sono né Sturzo – anche lui andato in esilio ma non come latitante – né De Gasperi – anche lui processato e condannato ma da un tribunale fascista – e tanto meno Aldo Moro che vittima sacrificale e martire della politica lo è stato davvero; il vero iniziatore dell’era berlusconiana è stato Bettino Craxi.   &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Lo è stato in un senso materiale, perché senza il decreto con cui il presidente socialista dette il potere televisivo alla Fininvest, Berlusconi non avrebbe potuto avere la fama ed i soldi per intraprendere la sua avventura politica; e lo è stato in senso politico, perché senza la demolizione dei grandi partiti di massa, la DC e il PCI, tenacemente perseguita da Craxi (che amava invece Proudhon), senza la decisiva sconfitta &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;inflitta ai lavoratori con l’abolizione della scala mobile, senza la riforma in senso decisionista dei regolamenti parlamentari, e senza il precedente di un partito-spettacolo, con la sua corte, come ironizzava Formica, in cui c’erano meno politici che ballerine, un fenomeno come Forza Italia e un governo come quello che abbiamo non sarebbero stati possibili. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;È chiaro che il movente della glorificazione postuma di Craxi (i discorsi, le strade, le celebrazioni TV) è stato tutto e immediatamente politico: si trattava di fare dell’esule di Hammamet la prima vittima ingiustificata caduta sotto i colpi di una magistratura uscita dalla soggezione al potere politico; si trattava di reclamare l’immunità del potere, esattamente come Craxi aveva fatto con due discorsi alla Camera, in cui non aveva negato i reati, ma li aveva trasformati in problemi politici; si trattava di rivendicare il diritto per i politici in carriera di sottrarsi in ogni modo – con la latitanza, con il legittimo impedimento, con i processi brevi o addirittura non celebrati – al giudizio di magistrati interpreti della legge ma non eletti dal popolo. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Per fare questa operazione era necessario montare la novità mediatica di un Craxi ingiustamente perseguitato, sorvolare sulle condanne da lui subite in regolari processi, e ignorare che i fatti a lui imputati non erano stati solo quelli del finanziamento illecito dei partiti, ma anche la corruzione e il lucro privato. Non c’era dunque da fare alcuna apologia; sicché anche la consolazione offerta da Napolitano nella sua lettera alla vedova di Craxi, secondo cui il peso della responsabilità per i fenomeni degenerativi del sistema politico era caduto su di lui “con durezza senza eguali”, è sembrata eccessiva. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Si è sostenuto però che, a parte la questione giudiziaria e il triste epilogo, Craxi deve essere ricordato per la sua opera di statista. Certo che in questa ci sono state, come pure è stato detto, luci ed ombre. Luce fu la difesa della sovranità nazionale che egli fece contro gli americani a Sigonella, ma notte fonda fu la sua caparbia decisione di fare installare i missili nucleari a Comiso. Con quell’atto l’Italia si sposava al demone nucleare, e diventava potenzialmente genocida (l’obiettivo assegnatole, se ci fosse stata la guerra, era l’Ungheria). &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Si è lodata quella sua scelta; senza di lui i missili in Sicilia non ci sarebbero stati, e senza i missili a Comiso non ci sarebbero stati neanche i Pershing 2 in Germania perché, come poi si è saputo, la Germania, se fosse stata sola, non li avrebbe accolti. &lt;br /&gt;Può darsi, come molti dicono, che se quei missili non fossero stati messi, l’economia sovietica non sarebbe stata travolta dal dissesto per le spese della corsa agli armamenti, l’URSS non sarebbe crollata, e la guerra fredda non sarebbe finita. &lt;br /&gt;Ma era davvero questo l’unico modo in cui la guerra fredda doveva finire? &lt;br /&gt;Non si erano avviati, proprio in quegli anni, diversi e più civili modi per uscire dalla contrapposizione dei blocchi? &lt;br /&gt;Non si era avvistata, come possibile, la pace “in un mondo senza armi nucleari e non violento”, come diceva Gorbaciov? &lt;br /&gt;E il mondo che è succeduto a quello che allora finì, questo mondo attuale senza guerra fredda ma con vere guerre perpetue e infinite, un mondo senza Marx ma anche senza Proudhon, è davvero un mondo migliore?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right" class="MsoNormal"&gt;Raniero La Valle&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6580925008106747219-8572866689657628424?l=novarete.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://novarete.blogspot.com/feeds/8572866689657628424/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://novarete.blogspot.com/2010/01/il-mondo-di-craxi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6580925008106747219/posts/default/8572866689657628424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6580925008106747219/posts/default/8572866689657628424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://novarete.blogspot.com/2010/01/il-mondo-di-craxi.html' title='Il mondo di Craxi'/><author><name>red</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17132744523510058486</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6580925008106747219.post-1695767990703963294</id><published>2010-01-20T18:46:00.000+01:00</published><updated>2010-01-23T18:46:29.899+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Reggio Calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NovAretè'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovanni Pecora'/><title type='text'>Oggi avrebbe compiuto settantacinque anni Antonino Scopelliti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;di Giovanni Pecora&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://perlacalabria.files.wordpress.com/2010/01/scopelliti-antonino_white.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://perlacalabria.files.wordpress.com/2010/01/scopelliti-antonino_white.jpg" width="147" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ieri avrebbe compiuto settant’anni Paolo Borsellino, ed oggi settantacinque Nino Scopelliti.&lt;br /&gt;Se avessero fatto come quei “bravi cittadini” di buon senso che non fanno aprire gli striscioni antimafia alle manifestazioni, oggi sarebbero tranquilli nonni a festeggiare con i loro figli e, nel caso di Borsellino, con i nipotini.&lt;br /&gt;Ma nella vita si incontrano tanti bivii e bisogna fare continuamente delle scelte, e tra tutte le scelte ad un certo punto della nostra vita arriva sempre, puntuale, la scelta più importante, quella che ti differenzia in maniera netta dalla stragrande maggioranza degli &lt;span id="more-1061"&gt;&lt;/span&gt;esseri umani. E non arriva solo per gli Alti Magistrati, per i Generali, per i Prefetti, per i Cardinali… arriva anche per l’operaio, per il falegname, per l’insegnante, per il disoccupato.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Arriva per tutti, prima o poi, il giorno in cui tu devi fare la scelta più importante, quella da cui non si torna più indietro: la scelta di stare con gli onesti o con i disonesti.&lt;br /&gt;E ogni tanto il Destino chiede a qualcuno di noi un sacrificio ancora più alto per restare tra gli onesti, un sacrificio che spesso purtroppo può voler dire non poter veder crescere i propri figli, non poter diventare nonni.&lt;br /&gt;Ma quel sacrificio diventa miracolosamente esempio di vita per milioni di figli, per milioni di nipotini.&lt;br /&gt;A che serve veder crescere i propri figli, e nascere i nipotini, se non abbiamo il coraggio di sfidare a viso aperto la mafia? Se magari per la nostra vigliaccheria li consegnamo essi stessi alla mafia, come vittime o come affiliati?&lt;br /&gt;Meglio morire giovani, ma scrivere il proprio nome con il proprio sangue purissimo nel libro della Storia per aver detto “NO!” alla mafia, che vivere una lunga vita con gli occhi bassi e la schiena piegata.&lt;br /&gt;Chi dona la propria vita per il bene degli altri non vede crescere i propri figli e nipoti, ma diventa idealmente padre e nonno di tutti i bravi ragazzi del mondo.&lt;br /&gt;E fra cento anni Nino Scopelliti, morto nel fiore degli anni, sarà ancora un ricordo vivo di cui essere fieri. Sarà con i pronipoti dei suoi nipoti in testa ai cortei a portare la sua sfida alla mafia, sarà a testa alta e sguardo fiero nel suo banco di Procuratore alla Suprema Corte di Cassazione, sarà nel cuore di chi andrà a Rosarno e racconterà ai suoi figli: “Qui una volta comandava la ‘ndrangheta, e la povera gente aveva paura perchè la mafia ti vuole o suo servo o suo schiavo. Oggi la città è sottoposta solo alla Legge dello Stato, l’unica che può fare uguali tutti i cittadini. Oggi Rosarno, e tutta la Calabria, è libera”.&lt;br /&gt;E mentre dirà orgoglioso così, potrà vedere poco lontano Nino Scopelliti, Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, Peppino Impastato e centinaia di altri piccoli e grandi eroi che lo saluteranno sorridendo, mentre piegano per l’ennesima volta uno striscione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6580925008106747219-1695767990703963294?l=novarete.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://novarete.blogspot.com/feeds/1695767990703963294/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://novarete.blogspot.com/2010/01/oggi-avrebbe-compiuto-settantacinque.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6580925008106747219/posts/default/1695767990703963294'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6580925008106747219/posts/default/1695767990703963294'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://novarete.blogspot.com/2010/01/oggi-avrebbe-compiuto-settantacinque.html' title='Oggi avrebbe compiuto settantacinque anni Antonino Scopelliti'/><author><name>red</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17132744523510058486</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6580925008106747219.post-4196366900879112463</id><published>2010-01-18T18:19:00.001+01:00</published><updated>2010-01-23T18:21:34.892+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Reggio Calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NovAretè'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovanni Pecora'/><title type='text'>Un progetto alternativo: Il “Ponte Galleggiante Abitato” sullo Stretto di Messina</title><content type='html'>&lt;div class="entry"&gt;      &lt;div class="snap_preview"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;L’idea è dell’architetto israeliano Mor Temor: “la bellissima natura del territorio e la sua ricca e lunga storia meritano un’opera di grande valore architettonico”&lt;/em&gt; (guarda l’animazione cliccando &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=gMYwNo-uzX0" target="_blank" title="Ponte galleggiante abitato"&gt;QUI&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;Emanuele Rigano (su “Tempo Stretto”, quotidiano online di Messina)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.bsicilia.it/wp-content/gallery/progetto_ponte_stretto_messina/progetto_ponte2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.bsicilia.it/wp-content/gallery/progetto_ponte_stretto_messina/progetto_ponte2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Ponte sullo Stretto. Un’opera che con il tempo ha assunto sempre più connotati “politici” e sempre meno “tecnici”. Ci si è infatti più concentrati sugli aspetti finanziari/istituzionali della vicenda, come le ricadute sul territorio, sull’economia del Mezzogiorno e delle due regioni interessate nello specifico, della società la “Stretto di Messina” che si dovrebbe occuparsi del coordinamento dei lavori. Schieramenti che prendono questa o quell’altra posizione e ne fanno bandiera, soprattutto elettorale. Minore invece l’attenzione sul piano vero e proprio di realizzazione del collegamento stabile. Minore perchè limitato è stato il dibattito sul progetto a campata unica (3300km) che dovrebbe realizzarsi e sui possibili rischi ad esso connessi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span id="more-1068"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli autori dell’articolo “Aspetti geologici e di stabilità per il Ponte sullo Stretto di Messina”, Alessandro Guerricchio e Maurizio Ponte (Università di Reggio Calabria), hanno concluso la loro ricerca con l’affermazione: “In caso di sisma di particolare energia, la struttura potrebbe essere coinvolta in fenomeni gravitativi di importanti dimensioni. Un eventuale, anzi probabile, meccanismo di instabilità che dovesse coinvolgere il versante su cui insiste la torre dal lato della Calabria, produrrebbe una sollecitazione di tipo impulsivo sulla struttura, con serissime consequenze sulla stabilità strutturale”.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così come l’economista Guido Signorino dell’Università di Messina, notoriamente contrario alla costruzione dell’opera, nel suo articolo “Mistakes and Erroneous Solutions in Urban Planning: The Project for a Bridge over the Straits of Messina” ha scritto: “Mi limiterò a sintetizzare alcune delle molte ragioni per cui il progetto appare del tutto anti economico, sia a livello locale, sia a livello nazionale. A livello locale, il ponte riduce il benessere a causa dei costi ambientali e di congestione; i costi ambientali del ponte si riferiscono al suo impatto sulla ecosfera urbana:&lt;br /&gt;a) la riserva naturale di Ganzirri (di interesse Comunitario) sarà irrimediabilmente danneggiata;&lt;br /&gt;b) più di 5 milioni di m3 di residui dei lavori di scavo sono localizzate in posizioni molto pericolose, sulle pendici dei monti Peloritani, adiacente alla parte residenziale della città. Inoltre, il ponte sarà costruito a 15 km dal centro della città, per un totale di 25,7 km di tunnel ferroviario e stradale e viadotti che collegano il ponte con le zone più centrali della città.&lt;br /&gt;La conclusione dell’analisi economica del progetto è sicuramente negativa, a causa di:&lt;br /&gt;a) errori nelle previsioni di traffico; b) sottovalutazione dei costi di investimento, c) imprecisioni in analisi costi-benefici;&lt;br /&gt;d) le conseguenze negative per il bilancio pubblico e per l’economia siciliana”.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma c’è per il governo italiano un’alternativa molto più conveniente, economicamente e finanziariamente sostenibile e al tempo stesso socialmente più desiderabile? C’è chi una proposta l’ha lanciata: un “ponte galleggiante”. L’idea è venuta a &lt;strong&gt;Mor Temor&lt;/strong&gt;* (&lt;em&gt;vedi scheda in fondo all’articolo&lt;/em&gt;), architetto isrealiano che sta per conseguire il dottorato di ricerca- PHD al “Technion” dell’Israel Institute of Technology dove la sua ricerca è seguita dal prof. Michael Burt e dal prof. Yehiel Rosenfeld. L’argomento del dottorato è sui ponti galleggianti, e il ‘Case Study’ che ha predisposto è proprio sul ponte di Messina&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per capire di cosa stiamo parlando basta guardare le foto ma ancora meglio il video che riportiamo in basso. “I ponti ordinari e le gallerie, sotterranei e sommersi, sono stati studiati e valutati per risolvere il problema dello Stretto di Messina da vari recercatori – spiega Temor -. Senza dubbio si è concluso che tali strutture non sono in grado di rendere fattibile il sogno italiano. Per realizzare il Ponte è necessario pensare diversamente. Un ponte basato su Piattaforme Galleggianti Abitate. Si tratta di un concetto unico nel suo genere, venuto al mondo grazie a tre anni di laboriose ricerche fatte dal sottoscritto sulle strutture galleggianti”.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le caratteristiche principali del Ponte Galleggiante Abitato vengono illustrate nel dettaglio dallo stesso architetto israeliano:&lt;br /&gt;1) Si usa l’acqua come fondamenta per le trave e il pilone del ponte. La configurazione proposta si basa su piattaforme galleggiante di calcestruzzo armato, in cui lo spazio interno in questi piattaforme verrà destinato ad attività commerciali, uffici, alberghi, parcheggi, parchi, ecc. Inoltre, si possono costruire anche case a schiera nello spazio a forma di ellisse che costituisce le due travi in acciaio a forma di archi (&lt;em&gt;cfr il filmato: http://www.youtube.com/watch?v=gMYwNo-uzX0&lt;/em&gt;).&lt;br /&gt;La fondazione galleggiante è stata scelta come soluzione a causa della profondità d’acqua che supera 100 metri, la presenza delle falde attive sulle coste messenesse e calabrese, e la presenza di forte terremote.&lt;br /&gt;Il Ponte ofre più di 3.000.000 mq di spazio abitabile.&lt;br /&gt;2) La possibilita’ di costruire gran parte del Ponte (le Piattaforme Galleggianti) in un cantiere navale che poi verrà trascinata nella sua posizione galleggiando sull’acqua, risparmiando così nei costi e nei tempi di costruzione.&lt;br /&gt;3) Il Ponte Galleggiante Abitato verrà finanziato dalla vendita delle unità abitative, più di 3.000.000 m² di spazio abitabile.&lt;br /&gt;4) Il vantaggio economico ottenuto dalla costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina si farà sentire a livello nazionale, a seguito del miglioramento dei mezzi di passaggio tra Reggio Calabria e Messina, facilitando il rapido sviluppo regionale su entrambi i lati dello Stretto, in particolare nel settore del industriale e del turismo. Durante la costruzione, avverrà un boom economico locale. Le varie attività a sostegno della costruzione del ponte mobiliteranno una quantità enorme di forze che porteranno benessere alla regione.&lt;br /&gt;5) Grazie alle piattaforme galleggianti, la posizione del Ponte Galleggiante Abitato sullo Stretto di Messina non dipenderà più dalla distanza minima tra la Sicilia e la Calabria. Il Ponte Galleggiante potrebbe essere costruito a pochi chilometri dal centro della città di Messina. Il totale di 25,7 km di gallerie ferroviarie e stradale che è stato suggerito per collegare le zone più centrali della città di Messina non sarà necessario.&lt;br /&gt;6) L’impatto ambientale del Ponte Galleggiante è di molto inferiore rispetto a quello degli altri progetti proposti.&lt;br /&gt;“Il progetto del Ponte Galleggiante Abitato è stato inviato al Ministero delle infrastrutture italiano via e-mail il 15 novembre scorso e, finora, non ha ricevuto alcuna risposta – ci rivela Temor -. Mi auguro che il governo italiano lo valuti come un’alternativa valida. Lo Stretto di Messina, la sua bellissima natura e la sua ricca e lunga storia merita un ponte di grande valore architettonico. Merita un opera d’arte unica nel suo genere, come la Torre di Pisa, il Ponte Vecchio di Firenze, la Piazza di San Marco di Venezia, ecc. Finora, secondo me, nessuno ha pensato a dare al Ponte sullo Stretto il suo vero valore. Tutti i progettisti hanno solo pensato a un ponte tradizionale, per far passare i passegeri da una parte all’altra”.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;(Emanuele Rigano)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;*&lt;em&gt;Nato nel 1974 ad Haifa, Mor Temor, risiede a Shefa-Amr Provincia di Nazareth cioè nell’alta Galilea. Arabo di nascita è uno dei pochi cristiani cattolici rimasti nella Terra di Gesù. Diplomatosi al liceo di Shefa-Amr, si è laureato in Italia al Politecnico di Milano 10 anni fa e da 8 dirige uno studio privato specializzato nella progettazione d’opere ad alto valori architettonico.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6580925008106747219-4196366900879112463?l=novarete.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://novarete.blogspot.com/feeds/4196366900879112463/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://novarete.blogspot.com/2010/01/un-progetto-alternativo-il-ponte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6580925008106747219/posts/default/4196366900879112463'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6580925008106747219/posts/default/4196366900879112463'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://novarete.blogspot.com/2010/01/un-progetto-alternativo-il-ponte.html' title='Un progetto alternativo: Il “Ponte Galleggiante Abitato” sullo Stretto di Messina'/><author><name>red</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17132744523510058486</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6580925008106747219.post-3844845462147030217</id><published>2009-12-29T18:13:00.000+01:00</published><updated>2010-01-23T18:14:16.944+01:00</updated><title type='text'>Comunicato stampa di presentazione del Movimento “NovAretè”</title><content type='html'>&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;VI PRESENTIAMO IL MOVIMENTO "NovAretè"&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;Reggio Calabria, 27 dicembre 2009&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cLHkjs5BZx8/SzcIAYMkBBI/AAAAAAAAAGI/9xJlybbxYLc/S180/novarete_logo1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_cLHkjs5BZx8/SzcIAYMkBBI/AAAAAAAAAGI/9xJlybbxYLc/S180/novarete_logo1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;“&lt;i&gt;Tra vent‘anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l‘ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite&lt;/i&gt;”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;Con queste parole il grande scrittore Mark Twain sintetizzava mirabilmente l’ideale del sogno americano, utilizzando la metafora della vita come viaggio perenne verso la ricerca di sempre nuove sfide, sempre nuovi orizzonti, sempre nuove conquiste, sempre nuovi successi. Una vita di grandi soddisfazioni, che però non ti vengono mai incontro, ma che devi cercare con coraggio e caparbietà.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;Questo bellissimo aforisma ci fornisce lo spunto per spiegare in poche parole perché nasce oggi il Movimento “NovAretè” e quali vogliono essere i suoi obiettivi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;Innanzi tutto “NovAretè” nasce a Reggio Calabria, ma non nasce “per” Reggio Calabria, nel senso che l’ambito operativo di questo Movimento è focalizzato sull’intero territorio regionale. E’ un Movimento che nasce da una lunga serie di incontri preparatori, in diverse località della nostra regione, incontri che hanno cercato di coinvolgere tanti calabresi che si distinguono – e spesso eccellono – nei più diversi ambiti professionali, artistici e culturali: dall’architettura alla musica, dalla letteratura all’informatica, dalle arti figurative alla poesia, dalla giurisprudenza alla medicina, e via via nelle più diverse espressioni di quella cultura ed intelligenza calabrese che tanto dona alla nostra nazione quanto poco viene riconosciuta e gratificata, rimanendo soffocata dall’orrido della quotidianità delinquenziale e dal purtroppo ovvio risalto che sui mezzi di comunicazione si riserva all’albero che cade piuttosto che alla foresta che cresce.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;Cosa vuole essere, dunque, il Movimento “NovAretè”?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;Vogliamo cercare di diventare la possibilità per chiunque sente il bisogno di dire la propria opinione critica sui fatti e misfatti di questa regione di avere una voce, ma soprattutto se alla critica avrà la capacità di far seguire la proposta positiva. Vogliamo e cercheremo di diventare il punto di aggregazione di tutti quei cittadini che non si rassegnano ad essere “numeri muti” come ormai la politica dei partiti ha ridotto le espressioni non allineate della società civile. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;Facciamo nostro, in questo senso, l’appello lanciato da Papa Benedetto XVI sul "grave degrado morale nella civiltà odierna”, ma anche quello sulla ricerca del “clima d’intesa che contribuisce al bene comune”. Poniamo quindi come presupposto del nostro agire una ferma volontà a cercare di contribuire ad un cambiamento sostanziale della nostra terra, partendo dai valori irrinunciabili dell’etica, della legalità, della giustizia, dei principi costituzionali repubblicani, ma ripudiando la violenza sotto qualsiasi forma essa si manifesti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;Cercheremo di scuotere l'indifferenza e l'apatia dei molti rispetto al potere di pochi, ritenendo che sia ormai drammaticamente indispensabile svegliarsi, scendere in strada per una nuova stagione di impegno civile e Politico con la “P” maiuscola, per una nuova primavera che veda protagonisti tutti i calabresi onesti, soprattutto coloro che sono delusi dai partiti politici ma che sentono la necessità e la voglia di fare qualcosa per il bene comune.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;Per organizzarci, e per chi vorrà contattare, utilizzeremo ovviamente tutti gli strumenti a nostra disposizione, primo fra tutti internet: è già attivo un blog all’indirizzo http://novarete.blogspot.com, abbiamo creato un gruppo di discussione sul web cui si può essere invitati scrivendo alla casella di posta elettronica novarete@live.it, e&amp;nbsp; presto saremo presenti su Facebook. Informazioni telefoniche al 3396244630 o al 3293362019 presso il presidente del Movimento Prof. Nino Spezzano.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6580925008106747219-3844845462147030217?l=novarete.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://novarete.blogspot.com/feeds/3844845462147030217/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://novarete.blogspot.com/2010/01/comunicato-stampa-di-presentazione-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6580925008106747219/posts/default/3844845462147030217'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6580925008106747219/posts/default/3844845462147030217'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://novarete.blogspot.com/2010/01/comunicato-stampa-di-presentazione-del.html' title='Comunicato stampa di presentazione del Movimento “NovAretè”'/><author><name>red</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17132744523510058486</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cLHkjs5BZx8/SzcIAYMkBBI/AAAAAAAAAGI/9xJlybbxYLc/s72-c/novarete_logo1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6580925008106747219.post-4691882848243366356</id><published>2009-12-27T08:16:00.003+01:00</published><updated>2009-12-27T19:41:07.888+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Reggio Calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NovAretè'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='movimento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nino Spezzano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovanni Pecora'/><title type='text'>Ci presentiamo</title><content type='html'>&lt;div align="left" class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cLHkjs5BZx8/SzcJ_A9QjvI/AAAAAAAAAGQ/4P5hQQgyahY/s1600-h/novarete_logo1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ps="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_cLHkjs5BZx8/SzcJ_A9QjvI/AAAAAAAAAGQ/4P5hQQgyahY/s320/novarete_logo1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Domenica 27 dicembre alle ore 10,30&amp;nbsp;abbiamo presentato&amp;nbsp;ufficialmente alla stampa la nascita del Movimento NovAretè. L'appuntamento con i giornalisti è sempre c/o la galleria Teknè in via dei correttori, che ha visto nascere e via via crescere questa ns. realtà. E' importantissima la presenza di ognuno di voi, non per la forma ma proprio per la sostanza, soprattutto per il prestigio di ogni singola personalità che rafforza il progetto. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Aggiungo, in riferimento alle aree tematiche di cui abbiamo parlato nell'ultimo incontro e di cui abbiamo individuato le competenze all'interno del movimento, che sono sempre aperte e trasversali, oltre alla necessità di individuarne di nuove.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Avrei potuto invitare moltissime persone in un ambiente più grande, ma sono convinto che tanti si aggregheranno spontaneamente quando prenderanno contezza della serietà della proposta, certamente non saremo un traghetto per qualche faccendiere di turno...il confronto sarà innanzitutto sul piano culturale e sulle potenzialità dialettiche. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In queste ultime settimane ci sono i resoconti dell' anno che sta per finire e, tanto per cambiare , danno la Calabria e soprattutto Reggio, fra gli ultimi posti quanto a qualità della vita.....forse c'è da riflettere sul "Modello Reggio" tanto sbandierato . In ogni caso non siamo nati per piangerci addosso, o, peggio, criticare sterilmente, piuttosto per essere quanto mai attenti e propositivi e con dei contenuti reali ed alternativi. Ma saranno i fatti a parlare... &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualcuno ha chiesto una sintesi di cosa siamo, posso rispondere con pochissime parole: siamo la possibilità per ognuno di quelli che vorrà aderire al ns. movimento, di avere una voce, soprattutto se alla critica avrà la capacità di far seguire la proposta positiva, e non essere un numero come ormai la politica ha ridotto la società civile. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci sono tantissime incongruenze a sfavore di quest'ultima, ed è anche significativa l'affermazione del Papa quando proprio oggi ha affermato che c'è un " grave degrado morale" nella civiltà odierna. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io credo che la prima causa sia proprio l'indifferenza e l'apatia dei molti rispetto al potere di pochi. Ritengo sia il momento di svegliarsi, di uscire dall'apatia per una nuova stagione, una nuova primavera, forse un sogno..anche piccolo, che possa far migliorare la realtà che ci circonda e rendere gradevole, se non affascinante, trascorrere i nostri anni in questa terra. Se non altro ci saremo sentiti vivi spiritualmente e non uno dei tanti-come direbbe un drammaturgo di ns. conoscenza- "tubi digerenti". &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E proprio in tema di concretezza, fattività e "Risveglio", vi allego il manifesto del festival che si svolgerà nell'ultima settimana di Dicembre. Compatibilmente con i vs. impegni ed incombenze vi aspetto quindi domenica per la presentazione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questo giorno di Natale 2009 vi saluto cordialmente e il miglior augurio che mi sento di fare è questo passo di Mark Twain, con cui vi lascio: &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Tra vent‘anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l‘ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite". &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nino Spezzano&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6580925008106747219-4691882848243366356?l=novarete.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://novarete.blogspot.com/feeds/4691882848243366356/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://novarete.blogspot.com/2009/12/ci-presentiamo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6580925008106747219/posts/default/4691882848243366356'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6580925008106747219/posts/default/4691882848243366356'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://novarete.blogspot.com/2009/12/ci-presentiamo.html' title='Ci presentiamo'/><author><name>red</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17132744523510058486</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cLHkjs5BZx8/SzcJ_A9QjvI/AAAAAAAAAGQ/4P5hQQgyahY/s72-c/novarete_logo1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
